Agenzia di Sviluppo Integrato s.p.a.


IL CALATINO | ENTI LOCALI ON LINE

@ | CERCA  

L'AGENZIA DI SVILUPPO INTEGRATO

OBIETTIVI

ATTIVITA'

Scordia
Altitudine: 150 m. s.l.m.
Popolazione: 16.759 abitanti

Sito ufficiale


GLI ALTRI PATTI
TERRITORIALI IN SICILIA


I PROGETTI DELLA
COMUNITA' EUROPEA


SVILUPPO E IMPRESA
NEL CALATINO



LA STORIA DI SCORDIA

Il suo nome, di origine greco-bizantina, forse si richiama alla mitica colonia lentinese di Scordion, che significa "aglio", quasi ad indicare la fertilità del suolo; nei dintorni, infatti, vi sono tracce d'insediamenti umani preistorici, che risalgono all'età dei Siculi (VI e V sec. a. C.)
Successivamente, conobbe, anche la civiltà greco-romana e bizantina; in possesso feudale alla Sede Apostolica, passò, poi, alle nobili famiglie di Virgilio Scordia, di Russo Rosso e dai Branciforte che la governarono sino al 1812, anno in cui, abolito il feudalesimo, ottenne l'autonomia comunale.

SCORDIA OGGI

La città, oggi, rappresenta uno dei più rilevanti centri commerciali della parte orientale della regione. La sua economia si basa prevalentemente sulla produzione e il commercio di agrumi, ma è anche ricca di aziende artigiane, che lavorano nel settore del legno ed alimentare.

I MONUMENTI

Costruita nella prima metà del 1600, la Matrice Chiesa di San Rocco, sostituì l'antica chiesetta di S. Maria, che attualmente trovasi incorporata, come sagrestia, nella chiesa di S. Maria Maggiore.
Molto danneggiata dal catastrofico terremoto del 9-11 gennaio 1693, la chiesa, fu ricostruita con l'assetto architettonico attuale, su progetto di fra Michele dalla Ferla. Successivamente, fu decorata di stucchi ed arricchita di affreschi, che la resero ancora più bella ed accogliente.
La chiesa del Purgatorio, ricostruita dopo il terremoto del 1693, con prospetto semplice, è ad unica navata, decorata di stucchi e di un altare di marmo.
La chiesa di S. Antonio da Padova, ex convento dei minori osservanti riformati, sorge nella parte settentrionale; essa con modesto prospetto a due ordini, è ad unica navata, decorata di altari, di un pregevole Crocifisso di legno. Questa chiesa, inoltre, custodisce le tombe dei principi di Scordia.
Come suddetto a proposito della Matrice di S. Rocco, la chiesetta di S. Maria Maggiore, era la più antica della città. Nel 1780 fu incorporata, come sagrestia, nella nuova e più ampia chiesa; in stile barocco-siciliano, con elegante prospetto a tre ordini, di artistico portale con timpano spezzato, di stemma gentilizio, è rivolta ad Occidente.
Costruita nel secolo scorso, la chiesa di S. Giuseppe, presenta un elegante e imponente prospetto e campanile, in stile barocco siciliano.
Tra gli edifici civili emerge il palazzo Branciforte, sorto nel XVII secolo e restaurato in epoca recente. Sul colle sono stati trovati resti di un abitato preistorico e di un antico ipogeo cristiano con tracce di affreschi.

LE RICORRENZE

16 Agosto: festeggiamenti in onore di San Rocco, patrono di Scordia.