Agenzia di Sviluppo Integrato s.p.a.


IL CALATINO | ENTI LOCALI ON LINE

@ | CERCA  

L'AGENZIA DI SVILUPPO INTEGRATO

OBIETTIVI

ATTIVITA'

Mirabella Imbaccari
Altitudine: 518 m. s.l.m.
Popolazione: 9.390 abitanti

Sito ufficiale


GLI ALTRI PATTI
TERRITORIALI IN SICILIA


I PROGETTI DELLA
COMUNITA' EUROPEA


SVILUPPO E IMPRESA
NEL CALATINO



LA STORIA DI MIRABELLA IMBACCARI

Il territorio è menzionato sin dal tempo dei Normanni in un diploma di Simone, conte di Policastro. Nei registri di Federico II d'Aragona risulta appartenente ad Ugone di Lancia, che possedeva la metà del casale Imbaccari. Sotto Re Martino ne era signore Federico di Cardone e nell'anno 1308 passò a Bernardo Villardita di Piazza. Il paese deve la sua fondazione a don Giuseppe Paternò, barone di Raddusa, che, l'11 settembre 1610, ottenne dal Re Filippo III di Spagna e II di Sicilia la "licentia populanti", ovvero l'autorizzazione a costruire un borgo, che, successivamente chiamerà col nome della moglie, Mirabella.
Per la prima fondazione venne scelto un punto all'interno del feudo Baldo che successivamente si rilevò insalubre e quindi si chiese di abbandonare il sito e trasferirsi nel luogo dell'attuale paese. Ma l'ulteriore avvicinamento a Piazza Armerina creò tutta una serie di problemi con la città che oppose forte resistenza, tanto che solamente nel 1636, otteneva l'autorizzazione.

Il paese nasce, un sessantina di case vengono costruite intorno al Palazzo Baronale e intorno alla Chiesa Madre.
Il paese conservò il nome Mirabella fino al 1862, quando, in seguito ad una delibera della giunta municipale, Vittorio Emanuele II, Re d'Italia, stabilì il nuovo nome, ovvero Mirabella Imbaccari

MIRABELLA IMBACCARI OGGI

Oggi Mirabella è un attivo centro agricolo, sede, anche, di numerose aziende artigiane operanti nei settori della trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici, del legno e dei materiali da costruzione. E' frequentato per la villeggiatura estiva dai numerosi cittadini residenti all'estero per lavoro. Il prodotto di spicco dell'artigianato locale è la lavorazione dei merletti a tombolo, pregio e vanto di tutte le donne del paese che a buon diritto possono fregiarsi di "maestre d'arte". Si tratta di un tessuto finissimo ottenuto da un intreccio di filo di lino e di cotone attraverso il frusciare dei fuselli di legno, abilmente manovrati da mani esperte.

I MONUMENTI
L'abitato, di struttura seicentesca, è notevole per monumenti barocchi.Mirabile è la Chiesa Matrice, insigne monumento di architettura "barocco-dialettale", costruita per volontà di Giacinto Paternò, che s'innalza, fronteggiando il palazzo Biscari, lungo la via Trigona, nella piazza principale del paese. Vi si accede attraverso un'ampia scalinata. Coronata da una tipica falsa loggia di gusto siciliano; al suo interno custodisce un magnifico dipinto ispirato alla crocifissione attribuita a Michelangelo da Gangi e un dipinto di Michele Salvo da Gangi (copia di un opera di Raffaello).

Barocco è pure il palazzo Biscari, edificato nel 1635 da Giacinto Paternò, su un'altura quasi a guardia del paese e arricchito del secondo piano da Ottavio Trigona nel 1720. In architettura barocco locale e dai balconi di ferro bombato, ha il portico, gli stipiti ed un'ampia scala interna di pietra intagliata; e inoltre un cortile interno e un gabinetto attorno.

Possiede notevoli particolari in pietra intagliata ed in ferro battuto di chiaro gusto siciliano.

Da menzionare è anche il castello, tipica costruzione medioevale con merli sovrapposti, usato come luogo di pena per i vassalli inadempienti ai loro doveri verso il barone

LE RICORRENZE

Agosto (ultima domenica): festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, patrona del paese.
Mostra artigiana permanente dei ricami al tombolo.