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Militello Val di Catania
Altitudine: 413 m. s.l.m.
Popolazione: 10.350 abitanti

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LA STORIA DI MILITELLO VAL DI CATANIA

Gli storici fanno comunemente risalire l'origine di Militello al periodo romano (III secolo a.C.), spiegandone il nome come "militum tellus" (terra di soldati). In realtà sembra che il primo insediamento urbano sia sorto in età bizantina, nella valle del fiume Lèmbasi, a sud dell'attuale abitato, e che questo si sia esteso e consolidato durante la dominazione araba. Con l'arrivo dei normanni (1071) comincia la storia documentata della città che già in epoca medioevale assume notevole rilievo come centro fortificato, grazie anche alla particolare posizione a ponte fra Catania e Noto. I primi a governare Militello furono Alaimo e Lanfranco, cittadini di Lentini. Nel 1292 Re Giacomo concesse Militello a Bonifacio Camerana e nel 1308 ad Abbone Barresi, che nel censimento di Federico II d'Aragona del 1320 è detto signore di Pietraperzia e Militello.
Nel 1564 il casato dei Barresi ottenne il titolo di marchesi e poco dopo (nel 1567) il borgo passò a Fabrizio Branciforti, conte di Mazzarino. Militello subì gravi danni per il terremoto del 1693. Nel corso dei secoli Militello divenne un importante centro religioso (vi si contavano 24 chiese e 9 conventi) e culturale, raggiungendo l'apice della fioritura artistico-culturale nel primo ventennio del '600, quando fu retta da don Francesco Branciforte e Donna Giovanna d'Austria, figlia del vincitore di Lepanto. Dopo l'abolizione della feudalità si inserì segnatamente nel fervore risorgimentale e quindi nelle istituzioni dello stato post-unitario.

MILITELLO VAL DI CATANIA OGGI

Importante centro agricolo, pastorizio ed artigianale in Provincia di Catania, che basa appunto la sua economia sulla produzione di agrumi, vino, uva, olive, cereali, ortaggi e sull'allevamento di ovini, caprini, bovini, equini. Sono presenti inoltre, varie fabbriche di laterizi e di manufatti in cemento ed aziende per la lavorazione e la trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici.

I MONUMENTI
La Chiesa ed Abazia di San Benedetto:l'intero complesso è secondo in Sicilia soltanto a quelli di Catania e Monreale. Costruita tra il 1616 ed il 1646 per volontà dei principi di Militello, custodisce notevoli capolavori artistici. Possiede un altare maggiore riccamente intarsiato, due grandiosi candelabri del '600 in legno dorato, una statua settecentesca in legno policromato raffigurante la Madonna del Rosario e tele di grande pregio.





La fontana della ninfa Zizza: la costruzione di questo monumento risale al 1607 ed è collegata ad un evento estremamente importante nella vita di Militello, ovvero l'arrivo dell'acqua potabile. Fu una delle opere che tramandarono ai posteri l'operoso governo del principe Francesco Branciforte.
Chiesa Madonna della Catena: Di impianto cinquecentesco, la chiesa e'una delle poche costruzioni sopravvissute al terremoto del 1693. Nell'interno, ad aula, il barocco siciliano raggiunge vertici inconsueti per le incredibili decorazioni che adornano le pareti, dove sono state scolpite nei due ordini dodici Sante Vergini e storie di Maria fra una moltitudine di putti, festoni e varie figure.

Altri monumenti: il palazzo Nocifero, la Chiesa della Madonna della Catena, il palazzo Majorana della Nicchiara, l'edicola della Madonna della Catena, il palazzo reburdone, il palazzo Liggieri, il castello Barresi-Branciforte, il palazzo Baldanza, la Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio.

RICORRENZE

8 settembre: festeggiamenti in onore di Santa Maria della Stella, patrona di Militello in Val di Catania.
Marzo:
festa di San Giuseppe, con caratteristica asta in piazza dei prodotti gastronomici locali, il cui incasso viene devoluto in beneficenza.
Agosto-Settembre: Settimana del barocco. Mostre estemporanee di pittura, convegni sul tema del barocco e rappresentazioni teatrali.
Ottobre: sagra della mostarda e del fico d'India.