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Castel di Judica
Altitudine: 457 m. s.l.m.
Popolazione: 5.397 abitanti

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LA STORIA DI CASTEL DI JUDICA

Come è stato accertato da recenti scavi archeologici, sul monte Iudica ebbero sede popoli sin dall'età del rame; e, poi, Siculi, Greci, Romani e Arabi vi si avvicendarono non sempre in modo pacifico. Roccaforte saracena col nome di Zotica, fu espugnata dapprima, nel 1076, dal Conte Ruggero d'Altavilla, il Normanno e, poi completamente distrutta nel 1143 dal figlio Ruggero II; in entrambi i casi con l'aiuto dei Caltagironesi.
Giardinelli, già frazione del comune di Ramacca, con la nuova denominazione di Castel di Judica, fu elevata a capoluogo di comune autonomo con la legge n.159 del 29 gennaio 1934, promulgata da Vittorio Emanuele di Savoia.
Successivamente, con regio decreto n. 2410 del 29 gennaio 1936, venne pure approvata la delimitazione del suo territorio, comprendente una superficie di 10228 ettari, estesa fra i territori di Ramacca, Catenanuova, Centuripe, Paternò.

CASTEL DI JUDICA OGGI

Il paese sorge sulle falde Sud-Orientali dello storico monte Judica ed è composto da un nucleo centrale e dalle frazioni di Acquanova, Carrubo, Cinquegrana, Franchetto e Giumarra. Parte considerevole del territorio comunale è costituito da boschi, prati e pascoli permanenti che favoriscono l'allevamento di bovini, caprini, ovini, equini e suini.
Rilevante è l'utilizzo di calcare, soprattutto nell'architettura spontanea; ne sono esempi le tipiche fattorie, i resti dei muretti di recinzione degli ovili, e il suggestivo rudere della Chiesa di S. Michele Arcangelo.
Il patrimonio artistico della città è costituito essenzialmente dai beni archeologici, poiché tutto sommato ha una storia urbanistica ancora recente.

I MONUMENTI

La Matrice Chiesa di S. Maria delle Grazie, dedicata alla patrona del paese, sorge solitaria, fuori dal centro abitato, sull'altopiano di una collina, che domina la sottostante valle del fiume Ogliastro e quasi alle pendici del monte Judica.
L'antica chiesetta, fu ampliata nel 1892, a spese dei fedeli, e poi ristrutturata nel 1931.
Nella chiesa sono conservate alcune statue di legno, di pregevole fattura, quali quelle di S. Giuseppe, della Madonna delle Grazie e di S. Antonio da Padova.
Altri monumenti di interesse sono i resti di mura di origine greca.

RICORRENZE

Maggio (terza domenica): Festa della Madonna delle Grazie.
Agosto: mostra e mercato artigianale dei ricami.